Genitori-bancomat

E’ troppo facile liquidare come ragazzata o bravata i filmati su alcuni docenti che i ragazzi di una  scuola italiana hanno dapprima girato e poi postato in rete, naturalmente  per  esporre i proff. al pubblico ludibrio sui social. A scuola si  sperimenta quotidianamente la fatica delle regole, che racchiudono  rispetto …

Questioni di …..leader!

  Il leader democratico si sforza di governare con il consenso. Fa riunioni in cui tutti riescono ad esprimersi e dove imparano a collaborare. Lascia emergere i dissensi, poi li attenua, li compone. Conosce personalmente tutti, tiene rapporti personali con tutti. Si appoggia ai più disinteressati per controllare quelli più …

Incontri

Mia cara amica, mi hai giocato davvero un brutto scherzo, di quelli che hanno un finale irreparabile. Per me sei stata molto più  che una collega. Tu eri una persona speciale: spandevi sensibilità, buonumore ed energia positiva su chi aveva la fortuna di incontrarti. Ti ho conosciuta in una frazione …

Cinquantacinque

  55 è un numero importante per me, non solo per l’anno di nascita. 55 sono gli anni complessivi che ho trascorso nella scuola. 55 nella smorfia napoletana è la musica, che amo da sempre e che mi richiama alla mente gioia e  feste, musicisti, canti e cori, armonia ed …

Provare, provare, provare

“Un talento colpisce un bersaglio che nessun altro può colpire; un genio colpisce un bersaglio che nessun altro può vedere” (Arthur Schopenhauer) Il talento è un’abilità innata, che si manifesta come un’attitudine da sviluppare, mediante  un’altissima dose di perseveranza. La curiosità è la spinta propulsiva di qualsiasi nuova conoscenza. La voglia di fermarsi …

Musica, maestro!

  In una società che corre sempre più veloce, dove la fretta sembra essere diventata la nostra unica ragione di vita, la “buona musica” può esserci di valido aiuto a ricercare una pausa,  per riequilibrarci interiormente ed andare alla ricerca della felicità, che non coincide con il possesso di beni, …

La redenzione del “somaro”

“I nostri studenti che vanno male (studenti ritenuti senza avvenire) non vengono mai soli a scuola. In classe entra una cipolla: svariati strati di magone, paura, preoccupazione, rancore, rabbia, desideri insoddisfatti, rinunce furibonde accumulati su un substrato di passato disonorevole, di presente minaccioso, di futuro precluso. Guardateli, ecco che arrivano, …

Saracinescando

(“Il peggio, nel peggio, è l’attesa del peggio” D. Pennac- La prosivendola-1989) -Mamma, perché hanno chiuso la scuola come le porte che chiudono il nostro garage? -Tesoro, immagino perché devono proteggerla! -Ma le hanno messe davanti ai portoni d’ ingresso! Da cosa devono proteggerla? -Credo dalle persone che vengono qui …

Per chi resta

Come deve essere la scuola? Una sola risposta: a colori, vivificata dalla freschezza degli studenti, del loro essere-futuro, nei cui volti si  specchiano le nostre identità di educatori. Il pensiero va a quel verso del poeta Mario Luzi che Angelo Marcucci, in qualità di dirigente USP,  mi ha dedicato per …

Tommy

La vicenda di Tommaso -sulla quale molto abbiamo riflettuto e discusso, increduli e  inorriditi dalla smisurata e bieca crudeltà   umana-spinge il mondo della scuola -e  la società tutta- a porsi il serio interrogativo: “Perché  si uccidono  i bambini?” La risposta più ovvia sarebbe questa: “ Perché tra noi si aggirano …